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LA RIVOLTA DELLE CALCIATRICI

LA RIVOLTA DELLE CALCIATRICI

Le giocatrici di calcio americane continuano a vincere, ma guadagnano molto meno dei colleghi maschi. E ora hanno deciso di dire basta.

Gianna Pontecorboli

Venerdi' 8 Aprile 2016
Negli ultimi anni, le giocatrici di calcio americane sono riuscite a realizzare quel miracolo che i loro colleghi maschi non erano mai riusciti a fare e a far diventare popolare anche negli Stati Uniti uno sport che non aveva mai appassionato . Adesso, cosi' , hanno deciso di far sentire la propria voce. Pochi giorni fa, cinque delle piu' famose giocatrici della quadra femminile statunitense, Carly Loyd, Becky Sauerbrunn, Megan Rapinoe e Hope Solo, hanno presentato un ricorso alla Equal Employment Opportunity Commission contro la federazione calcistica nazionale, la US Soccer , accusandola di discriminazione sul lavoro.

''I numeri parlano da soli,'' ha spiegato al New York Times la portiera Hope Solo,''siamo le migliori del mondo, abbiamo vinto tre Coppe del Mondo e quattro Olimpiadi, ma i giocatori uomini sono pagati solo per scendere in campo piu' di quanto siamo pagate noi per vincere un campionato importante''.

I numeri parlano da soli.

Malgrado i successi che hanno fatto della squadra di calcio femminile americana una delle beniamine degli sportivi di tutto il mondo, ha spiegato il loro ricorso, le superstar del pallone guadagnano molto meno dei colleghi. In base a un vecchio accordo, infatti, le donne ricevono uno stipendio tutto sommato modesto, 72 mila dollari all'anno, e che le impegna a giocare venti partite all'anno, mentre i calciatori vengono retribuiti soltanto se scendono in campo. In compenso, pero', in una partita internazionale, le donne ricevono solo 1350 dollari a testa solo se vincono, e niente se perdono o pareggiano, mentre gli uomini ne incassano 5000 se perdono e 17,625 se vincono.

Uno sguardo accurato ai dati della Federazione, per di piu', ha rivelato che nel 2015 sono stati spesi 30 milioni di dollari per sostenere I programmi maschili, ma solo 11, compresi gli stipendi, per quelli femminili.

''Quello di cui la gente non si rende conto'' ha spiegato Hampton Dillinger, un avvocato che ha difeso anche una coalizione di calciatrici internazionali contro la FIFA,''e' che non si tratta solo di una differenza di guadagno. E' tutto il sistema di supporto che e' pesantemente sbilanciato a favore degli uomini''.

La protesta delle cinque atlete, che e' stata fatta a favore dell'intera squadra, e' in realta' il risultato di un braccio di ferro che dura ormai da mesi e in cui sono coinvolti la US Soccer e il sindacato che rappresenta le giocatrici. In vista dei prossimi Giochi Olimpici di Rio, infatti, la federazione vorrebbe mantenere in vigore il contratto di lavoro collettivo esistente, mentre i rappresentanti delle atlete vorrebbero rinegoziarlo.

''Se guardiamo le cose da vicino, ci sono molti elementi che confluiscono nei compensi degli atleti'', ha sostenuto il presidente di US Soccer Sunil Gulati,'' una parte e' basata sui nostri redditi, una parte sui redditi che otteniamo dalle competizioni internazionali e una parte deriva dagli incentivi e dai risultati delle squadre''.

Le squadre maschili, hanno ripetuto in qusti giorni I responsabili della federazione, producono il doppio dei redditi e hanno il doppio degli spettatori rispetto a quelle femminili e i loro ''ratings'' televisivi sono ben superiori.

I responsabili di US Soccer, ovviamente, hanno alcune ragioni dalla loro parte.

Sicuramente, nel passato, sono state le competizioni maschili negli sport piu' popolari, non solo il calcio ma anche il baseball e il basket, ad assicurare alle organizzazioni sportive i loro fondi, attraverso la vendita dei biglietti e dei diritti televisivi e le sponsorizzazioni.

Proprio il calcio femminile, pero', ha dato inizio a una svolta. Anche se e' ancora spesso difficile far sopravvivere i piccoli club di provincia, i successi della squadra nazionale hanno cominciato ad attrarre sempre piu' spettatori, e quindi redditi sempre piu' alti. Solo lo scorso anno, quando la squadra statunitense ha vinto il Giappone nella partita finale dell Coppa del Mondo, 25 milioni di spettatori di tutto il mondo sono rimasti incollati di fronte ai teleschermi della Fox. E adesso, la US Soccer si attende di incassare quasi due milioni di dollari quando, dopo i giochi olimpici di Rio, la squadra femminile si impegnera' in un tour di dieci partite amichevoli gia soprannominato ''tour della vittoria''.

anche sul Corriere del Ticino













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