Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


L'Italia risponde "Signorsì"

Il rifugio sicuro della guerra permanente

AFGHANISTAN, GUERRA INFINITA

TALEBANI A KABUL

Icc, Usa e talebani alla sbarra

Il piano Trump per l'Afghanistan? Più soldati e più vittime

VECCHIA RETORICA NEL NUOVO PIANO AFGANO

DA RAQQA CON FURORE

Italiani a Farah: assistere o combattere?

UN VICERE’ AMERICANO A KABUL

La nuova guerra afgana

Surge americano

STRAGE AL FUNERALE

Kabul, strage senza fine

KABUL IL GIORNO DOPO

Afghanistan: cresciute nel 2015 le vittime civili

Un aumento del 4%. Il rapporto annuale di Unama, la missione Onu a Kabul

Lettera22

Domenica 14 Febbraio 2016

Il numero delle vittime civili in Afghanistan nel corso del 2015 è il più elevato  mai registrato. Lo dice Unama, la missione Onu a Kabul nel suo annuale Report on Protection of Civilians in Armed Conflict. Ad aumentare le vittime tra donne e bambini.

Unama documenta 11.002 vittime civili (3.545 morti e 7.457 feriti) nel 2015.  I dati mostrano un incremento complessivo del quattro per cento nel corso dell'anno. Le vittime (morti e feriti) si devono prima di tutto ai combattimenti a terra, seguiti da attentati mirati:  ordigni esplosivi (Ied)  suicidi, attacchi complessi. Elementi anti-governativi continuano  a causare il maggior danno - 62 per cento di tutte le vittime civili - nonostante una riduzione del 10 per cento dal 2014. Nonostante la diminuzione complessiva infatti, il rapporto documenta un crescente uso di alcune tattiche che causano intenzionalmente o indiscriminatamente danni a civili. Tattiche che potrebbe essere responsabili di vittime non attribuibili  alla guerriglia o alle forze pro governative. Queste ultime hanno causato il 17 per cento delle vittime civili - il 14 per cento da parte delle forze di sicurezza afghane, il due per cento da forze militari internazionali, e l'uno per cento da parte dei gruppi armati filo-governativi. Il rapporto documenta un aumento delle vittime civili causate dalle forze filo-governative.I combattimenti tra le parti in conflitto, che hanno causato vittime civili ma non sono attribuibili, valgono invece per il  17 per cento del totale.

Le battaglie di terra  hanno causato 4.137 vittime civili (1.116 morti e 3.021 feriti) - un incremento del 15 per cento rispetto al 2014. Gli Ied, ordigni esplosivi improvvisati, hanno causato 2.368 vittime civili (713 morti e 1.655 feriti). Anche se ciò rappresenta una diminuzione del  20 per cento, resta  la seconda causa di vittime civili in Afghanistan. Nel 2015 infine, il rapporto documenta un aumento del 37 per cento nelle donne vittime e un aumento del 14 per cento delle vittime nei bambini.

Il rapporto completo si può leggere qui



Powered by Amisnet.org