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I casi concreti per aiutare davvero la democratizzazione, ma senza imporre niente

Gianna Pontecorboli

Giovedi' 29 Ottobre 2015
Come si aiuta davvero una regione a lasciarsi alle spalle regimi dittatoriali e guerre e a rispettare le minoranze e le donne? Ecco un giro d'orizzonte in diverse parti del mondo.
America Latina

Negli ultimi trent'anni l'America Latina ha fatto grossi progressi nel processo di democratizzazione, nel rispetto dei diritti umani e nella trasparenza dei processi elettorali. Solo nel 2013, Bolivia, Colombia,Costa Rica , Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guademala, Honduras , Messico e Peru' hanno lavorato insieme a Idea per riformare le proprie leggi elettorali. Nel 2014 oltre la meta' dei cittadini della regione hanno votato i sette elezioni presidenziali in Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, El Salvador, Panama e Uruguay. Le diseguaglianze tra ricchi e poveri e l'impatto della criminalita' sul sistema politico, tuttavia, rappresentano ancora un problema.

International Idea e' presente nella regione gia' dal 1997 e dal 2009 ha aggiunto anche i Caraibi.

In Peru' ad esempio, l'organizzazione e' intervenuta dopo la fine della presidenza di Fujimori, che si era dimostrata corrotta e autoritaria, e ha offerto assistenza ai partiti politici, enfatizzando la necessita' di ridurre la poverta' e le diseguaglianze Contemporaneamente , ha aiutato le candidate donne a perfezionare le loro abilita' politiche, ha favorito il dialogo tra i leaders politici e ha offerto al congresso la sua assistenza per organizzare meglio il processo elettorale.

In Bolivia, dopo l'approvazione, nel 2009, di una nuova costituzione, Idea ha dato il suo appoggio alle iniziative tese a sviluppare nuove leggi basate sul documento costituzionale e e alla Corte Elettorale per definire gli standard relativi al processo elettorale, all'educazione civica, alla registrazione degli elettori

e al voto all'estero. Oltre a questo, l'organizzazione ha anche cercato di facilitare il dialogo sulla ripartizione dei proventi dell'industria mineraria e degli idrocarburi e assistito gli esperti per lo sviluppo di una piattaforma legale per le autonomie locali.

In Ecuador, infine, Idea International, insieme al Netherlands Institute for Multi-Party Democracy, ha iniziato un programma congiunto con Agora Democratica per discutere l'impatto della nuova costituzione adottata nel 2008 , aumentare la partecipazione delle donne e rafforzare il sistema multipartitico e il suo dialogo con la popolazione.




Africa

Nel continente africano Idea ha una presenza costante e un rapporto di stretta collaborazione con l'Unione Africana, che ha adottato nel 2007 un documento intitolato African Charter on Democracy, Elections and Governance e ha creato un forum per gli ex capi di stato africani chiamato ''Panel of the Wise'' ( il gruppo dei saggi) per favorire la discussione sul rafforzamento della democrazia. Nel continente, pero' , le istituzioni democratiche sono ancora spesso deboli e dominate dagli uomini e il processo elettorale e' minato dalla poverta' e dalle violenze.

Proprio per queste ragioni, l'intervento di Idea nella regione e' a largo raggio e tocca molti aspetti diversi, dalla redazione delle costituzioni, al rafforzamento della rappresentativita' degli eletti sia a livello locale che nazionale e alla creazione di quote per lfavorire la partecipazione delle donne.

In collaborazione con l'Unione Africana , l'organizzazione ha creato un programma denominato BRIDGE ( Building Resources in Democracy, Governance and Elections ) che tiene dei corsi destinati agli amministratori delle elezioni, agli insegnanti, ai giornalisti e ai politici dei vari paesi.. I corsi sono tagliati appositamente sulle esigenze dei partecipanti e sono sia in francese che in inglese.

Inoltre, Idea ha anche studiato una metodologia per accertare quanto un paese e' pronto alle elezioni e determinare se le sue leggi al riguardo sono compatibili con la legge internazionale.

Questa metodologia e' stata utilizzata in due esperimenti pilota in occasione delle elezioni in Botswana nel 2004 e nello Zambia nel 2008 e il rapporto sulla revisione in Botswana e' stato pubblicato nel 2010 .

Un esempio di intervento puo' essere quello del Kenya, dove nel 2013 e' stato eletto Uhuru Kenyatta, dopo un'elezione relativamente pacifica e giudicata dagli osservatori e dalla stessa popolazione libera e giusta. Il risultato ha rappresentato un contrasto con le elezioni del 2007, che erano state contrassegnate dalla violenza e in cui avevano perso la vita 1,200 persone. A favorire il risultato hanno cpntribuito le aree in cui International Idea e' stata in grado di offrire il suo aiuto, una nuova costituzione, delle chiare leggi elettorali e uno staff elettorale piu' preparato grazie al test pilota sulla gestione dei rischi elettorali preparato dall'organizzazione.




Asia




L'Asia del Sud ospita un quinto della popolazione mondiale e anche se molti paesi sono democratici, esistono ancora dittature militari e governi totalitari. Una ricerca recente ha mostrato che il 40 per cento degli abitanti non ha fiducia nei partiti politici, in parte a causa della corruzione sempre piu' diffusa tra I leader politici, in parte per la sensazione che le forze politiche siano guidate soprattutto dall'ossessivo desiderio di matenere il potere, anche a costo di sostenere un'agenda populista piuttosto che degli obbiettivi a lungo termine. Per di piu', in molti paesi, le procedure per la scelta dei leaders politici lasciano ancora a desiderare e il dialogo per risolvere le differenze tra i diversi partiti continua a essere difficile e incerto .

Un esempio della situazione lo puo' dare il Nepal. Nel paese, Idea lavora dal 2004, all'inizio con l'obbiettivo di sondare l'opinione della popolazione e di aiutare la nascita dei partiti politici e delle istituzioni civili in vista della fine della monarchia. Il tentativo di creare una democrazia funzionante dopo le elezioni del 2008 che avevano messo fine a 200 anni di regime monarchico , tuttavia, ha incontrato grossi ostacoli e nel 2012 l' Assemblea Costituente e' stata dissolta. A novembre del 2013, i nepalesi sono tornati al voto per eleggere una nuova Assemblea Costituente, malgrado la paura di episodi di violenza e la discordia tra i partiti su che avrebbe dovuto guidare il governo fino alle nuove elezioni . Per risolvere almeno in parte le tensioni, International Idea ha promosso l'utilizzazione del suo test di monitoraggio per individuare i rischi di violenza. Dopo la creazione di un meccanismo politico ad alto livello sostenuto dai quattro maggiori partiti politici nel 2013 , poi , l'organizzazione ha offerto il suo sostegno , con l'aiuto di diversi esperti costituzionalisti, per trovare le strade legali migliori per risolvere la crisi costituzionale e rafforzare il ruolo del governo ad interim.

anchd sul Corriere del Ticino














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