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IL RITORNO DI QUIRICO E PICCININ 10/9/13

SIRIA, LA LEZIONE DEGLI ULTIMI 5 LUSTRI 3/9/13

SIRIA, NIENTE GUERRA SENZA ONU 28/8/13

IL DRAMMA SIRIANO IN UN RAPPORTO DI UNRWA 23/7/13

SIRIA: "FERMATA" DAI RIBELLI LA NOSTRA COLLABORATRICE DABBOUS E TRE COLLEGHI 6/4/13

UN MIRACOLO DELLA BUONA VOLONTA' PER SALVARE LA SIRIA 04/09/12

SIRIA: ISHAK: "DELUSO DA CHI SI CONCENTRA SOLTANTO SUGLI INCARICHI FUTURI" 8/8/12

STRAGE DI BAMBINI IN SIRIA. IL CONFLITTO SI INASPRISCE 12/06/12

SIRIA, STOP A ATTIVITA' AMBASCIATA ITALIANA. IDLIB SOTTO ASSEDIO 14/03/12

PER LA SIRIA. A ROMA MANIFESTAZIONE IL 19 FEBBRAIO

SIRIA, UN APPELLO PER EVITARE UN'ALTRA GUERRA 9/2/12

SIRIA, ANCORA SANGUE A HOMS 8/2/12

SIRIA, IL SI' DI ASSAD AL PIANO LEGA ARABA PER FERMARE VIOLENZE 3/11/11

LA PROTESTA DI HAMA NON SI FERMA 04/07/11

SIRIA: «CANCELLEREMO EUROPA DALLE NOSTRE MAPPE E CI RIVOLGEREMO A EST» 22/06/11

IL DRAMMA SIRIANO IN UN RAPPORTO DI UNRWA 23/7/13

La guerra civile in Siria ha obbligato un terzo della popolazione a fuggire delle proprie case. Più di 2 milioni e mezzo di persone sono uscite dal Paese mentre altri quattro milioni sono sfollati interni

Lettera22

Martedi' 23 Luglio 2013

Secondo un rapporto dell' Unrwa l’analisi dell’impatto sociale del conflitto siriano evidenzia una situazione in rapido deterioramento che il repoert così riassume:

Il conflitto armato ha comportato una sistematica dislocazione delle comunità e un terzo della popolazione (31%) è stato costretto alla fuga dai luoghi di residenza abituale: 1,3 milioni di persone (6%) hanno trovato rifugio nei paesi confinanti; 1,33 milioni (6,2%) hanno temporaneamente abbandonato il paese; 3,92 milioni (18,3%) sono sfollate internamente.
L’indice di sviluppo umano ha fatto un salto indietro di 35 anni.
Più della metà della popolazione di 21,4 milioni di persone vive sotto la soglia di povertà; di queste 3,6 milioni sono considerate estremamente povere.
Dall’inizio del conflitto sono stati persi 2,3 milioni di posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è salito al 48,8%, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’84,4% e il pound siriano è stato deprezzato verso il dollaro americano del 300%.
Il sistema educativo è in crisi: oltre 3.000 scuole sono state danneggiate o distrutte, mentre altre 1.992 fungono da ricovero per la popolazione sfollata. Il tasso di frequenza scolastica è crollato al 46,2%, e migliaia di insegnanti ingrossano le fila degli sfollati.
Il sistema sanitario è stato devastato: 32 ospedali governativi e il 31% dei centri di salute non sono più in funzione, l’industria farmaceutica nazionale è collassata mentre le sanzioni internazionali bloccano l’importazione di farmaci salvavita, equipaggiamenti e pezzi di ricambio. Anche il personale sanitario scarseggia, a fronte di più di 80.000 morti e almeno 240.000 persone che sono rimaste ferite o mutilate a causa del conflitto.

Per comprendere e valutare i cambiamenti macroeconomici e sociali indotti dalla crisi, l’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi che assiste in Siria più di 500.000 palestinesi, ha commissionato cinque aggiornamenti trimestrali al Syrian Centre for Policy Reaserach (SCPR). Il rapporto appena pubblicato - The Syrian Catastrophe: Socioeconomic Monitoring Report - First Quarterly Report (January - March 2013) - è il primo della serie.
L’Unrwa è l’agenzia delle Nazioni Unite istituita dall’Assemblea Generale nel 1949 con il mandato di fornire assistenza e protezione a oltre 5 milioni di rifugiati palestinesi registrati in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e Striscia di Gaza. I suoi servizi comprendono educazione, salute, assistenza d’emergenza e servizi sociali, miglioramento infrastrutturale dei campi e micro finanza.



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