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E' di un nuovo gruppo integralista, Ansaru, ma in forte espansione. Legato a Boko Haram.La ricostruzione del sequestro dei sette lavoratori della Setraco

Mercoledi' 13 Febbraio 2013


Il gruppo integralista islamico nigeriano Ansaru (Jamaatul Ansarul Muslimina fi Biladin Sudan, Gruppo di aiuto ai musulmani d'Africa) ha rivendicato ieri con un comunicato il rapimento in Nigeria dei sette lavoratori stranieri, tra cui l'ingegnere italiano Silvano Trevisan.

Ansaru, è considerato un gruppo relativamente nuovo nel panorama locale ma in “piena espansione”, secondo la stampa francese, dopo il rapimento in dicembre di un turista d'Oltralpe. Si ritiene che sia comunque strettamente legato alla più nota e antica organizzazione estremista “Boko Haram”.
Nel comunicato il gruppo,spiega di aver compiuto il sequestro ''sulla base delle violazioni e delle atrocità commesse nei confronti della religione di Allah dai Paesi europei, in diversi luoghi tra cui l'Afghanistan e il Mali''. Il legame col Mali dunque è diretto e ormai sin troppo chiaro. Il riferimento afgano fa pensare ad Al Qaeda, cui sono legati i guerriglieri che hanno agiscono in Mali. D'altro canto, il 20 gennaio scorso, l'organizzazione islamica estremista aveva rilasciato una dichiarazione tramite il website del giornale locale "Desert Herald", rivendicando gli attacchi del giorno precedente ai soldati nigeriani diretti verso il Mali. Le azioni, spiegava il gruppo che adesso ha alzato la mira sugli occidentali, miravano a impedire che Lagos mandasse rinforzi nel Mali in guerra con gli estremisti nel Nord del Paese adesso, almeno apparentemente, controllato da forze francesi e africane.

I sette lavoratori stranieri sono stati sequestrati l'altro ieri da un gruppo di uomini armati a Jama're a 200 chilometri da Bauchi, nel Nord della Nigeria, nel corso di un attacco contro una compagnia di costruzioni, la libanese Setraco Nigeria, società di ingegneria e filiale della Setraco international holding group. Tra i sequestrati, oltre al cittadino italiano, ci sono un britannico un greco e quattro libanesi. La Farnesina ha confermato la notizia.

La ricostruzione della vicenda racconta che un gruppo di uomini armati ha prima attaccato un carcere della zona e ha dato alle fiamme due veicoli della polizia. Poi la banda si è spostata nel campo della Setraco, che sta costruendo una strada in quell'area, dove gli uomini di Ansaru hanno prima ucciso una guardia e in seguito messo in atto il sequestro.
La diplomazia italiana – dicono fonti diplomatiche - è al lavoro sia attraverso il consolato a Lagos sia attraverso l'ambasciata ad Abuja.



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