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L'associazione Ilaria Alpi, la Rete Afgana e 46mo Parallelo vorrebbero sapere dai futuri parlamentari e dalle loro liste che impegni intendono prendere nella prossima legislatura

Lettera22

Giovedi' 7 Febbraio 2013

Una decina di domande a candidati e partiti sulla Cenerentola d'Italia sono partite ieri da tre organizzazioni della società civile. L'associazione Ilaria Alpi, la Rete Afgana e 46mo Parallelo, che da quattro anni pubblica l'Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, hanno chiesto ieri ai futuri parlamentari e alle loro liste di esprimersi sulla politica estera e sugli impegni che intendono prendere nella prossima legislatura. L'appello “Da che parte stare”, che nel preambolo si richiama all'articolo 11 della Costituzione sul ripudio della guerra, è nato a gennaio durante la presentazione pubblica dell'Atlante in una libreria di Roma. Le tre sigle hanno messo insieme undici domande che indicano altrettanti possibili percorsi per un motivo molto semplice e cioè che “i partiti e le coalizioni che si presentano alle elezioni del 24 febbraio 2013 mostrano, nei programmi proposti agli elettori, carenze e vuoti – dicono i promotori - per ciò che riguarda la politica estera. Non chiariscono – dice ancora un comunicato diffuso in Rete - cosa intendono fare una volta chiamate a governare, non indicano ai cittadini la posizione del Paese su questioni importanti quali la partecipazione a missioni armate, il ruolo nel Mediterraneo, la cooperazione internazionale, la funzione della Nato e delle Nazioni Unite, i rapporti commerciali con Paesi che non rispettano i diritti umani e la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo”.

Si parte dagli F-35 (favorevoli o contrari a cassare l'accordo), si passa per la legge “Di Paola” appena votata a larghissima maggioranza nell'ultimo scorcio di legislatura, si toccano i temi della cooperazione internazionale e dei traffici illeciti di armi, fino al ritiro dall'Afghanistan e al reinvestimento del risparmio ottenuto col ritiro in attività di sostegno alla società di un Paese ancora alla deriva. Il richiamo alla Costituzione si riallaccia a quello alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo ma anche al ruolo che l'Italia ha nell'Alleanza atlantica o cosa intende fare per una riforma delle Nazioni unite. Infine si ricorda anche chi ha pagato con la vita il tentativo di fare chiarezza sui lati oscuri della nostra politica estera: come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Le adesioni all'appello e le risposte di liste, partiti e parlamentari si possono vedere sui siti delle tre organizzazioni (www.ilariaalpi.it/ www.afgana.org/ www.atlanteguerre.it/) e nel video trasmesso da Youtube. Molte, e di diversa ispirazione, le associazioni e le Reti che hanno aderito (Arci, Cipsi, Tavola della pace, Legambiente, AmmTerra Nuova) o singoli cittadini (come la docenti Elisa Giunchi o la coreanista Rosella Idea). Le tre associazioni pubblicheranno sui rispettivi siti le risposte che liste, partiti o candidati manderanno loro. Due sono già arrivate: da Giulio Marcon (Sel) e da Flavio Lotti (Lista Ingroia).

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