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“PECCATO MORTALE SFRUTTARE CHI LAVORA”

Perugia Assisi l'appello di Tavola e Rete della pace

La guerra di Mario

La lunga scia di droni e ostaggi

Dalle trincee della Grande Guerra un appello per il diritto alla pace

ERAVAMO IN CENTOMILA, GRANDI NUMERI ALLA PERUGIA ASSISI

IL 19 OTTOBRE TORNA LA PERUGIA-ASSISI

CHIUDERE I CIELI AI CACCIA ISRAELIANI

TSAHAL SARDEGNA, SI INFIAMMA LA POLEMICA

TSAHAL IN SARDEGNA? LA DIFESA SI SMARCA

AEREI DI TSAHAL SUI CIELI DI SARDEGNA

L'AUSPICABILE RITORNO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, UNA LETTERA A JEFFREY SACHS SUL

UN AEREO DI CARTA CONTRO GLI F-35 15/7/13

COLOMBA DI PACE A PAOLA CARIDI 2/7/13

ARMARE LA PACE? UNA RIFLESSIONE SULLE PAROLE DEL MINISTRO 30/6/13

LA FAVOLA DELL'APPOGGIO LOGISTICO 24/1/13

Un sacerdote che aderisce a Pax Christi interviene nel dibattito sulla guerra in Mali

Renato Sacco

Giovedi' 24 Gennaio 2013

“In Mali solo appoggio logistico” così dicono i nostri ministri Terzi e Riccardi. Come dire: non siamo in guerra, trasportiamo solo soldati e carburante.
Il termine “logistica” deriva dal greco “logistikos” che significa “che ha senso logico”. Non serve essere professori, basta consultare Wikipedia.
Certo che usare la parola ‘logistica’ per coprire azioni di guerra sembra proprio un controsenso linguistico. Visto che la guerra di senso logico proprio non ha nulla.“Alienum est a ratione” diceva Giovanni XXIII nella Pacem in Terris. “Avventura senza ritorno” la definiva Giovanni Paolo II. E la Nostra Costituzione, che per un Ministro dovrebbe contare qualcosa, dice che “l’Italia ripudia la guerra”.

Che poi sia addirittura il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola a tracciare lo scenario drammatico della situazione nello Stato africano durante l’ultimo Consiglio dei Ministri, è abbastanza inquietante. Ovviamente il Consiglio dei Ministri approva …e anche la Camera. Con la motivazione che non c’è tempo da perdere. E come sempre la soluzione più… LOGICA è appoggiare la guerra!

Sarà il caso di dare un senso alle parole: la guerra è la guerra; la pace è un’altra cosa; le missioni le fanno i missionari e non i soldati. Gli effetti collaterali sono conseguenza delle medicine, non dei bombardamenti. Questi si chiamano: morti! Ripudiare la guerra …vuol dire ripudiare, disdegnare, ‘sputarci sopra’ e non farla usando però un’altra parola, certo in nome degli interessi nazionali, chiamati con altri nomi: aiuto alle popolazioni, democrazia, solidarietà, ecc.
E c’è chi non la vuole chiamare guerra ma poi gli scappa la parola nel parlare, c’è chi è contrario... ma solo perché si rischia di dare troppo peso alla Francia. Come dire: e noi cosa ci guadagniamo? Era la stessa linea di pensiero di altri (es. lega Nord) che commentando le varie visite di Gheddafi in Italia negli anni scorsi, affermava che con la Libia e altri Paesi l’importante è fare affari: “che facciamo, siccome sono un po’ tiranni smettiamo di avere scambi?”.

E dire che la politica è una cosa importante, fondamentale. Guai sciuparla.
La prima definizione di “politica” (è il caso di ricordarlo ai professori…) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti.
Se le parole hanno un senso…



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