Amisnet, Agenzia Radio Comunitaria Campagna Supporto 2005 Amisnet


Presidio contro la guerra a Milano

VIGILIA DIFFICILE PER IL WARGAME DELLA NATO

A TRIESTE DIVISI DA UNA DATA, 1 MAGGIO O 12 GIUGNO?

21 OKTOOBAR, I MISTERI DI MOGADISCIO

CASO BOSIO, LA FARNESINA LO SOSPENDE 8/4/14

MADEINITALY/RANAPLAZA, IL SENATO CHIEDE CONTO 4/4/14

CARO SINDACO TI SCRIVO. I DUBBI SULLA NUOVA MOSCHEA DI MILANO 17/2/14

AL VIA IL "SISTEMA PAESE IN MOVIMENTO" 17/11/13

LA GRANDE MUTAZIONE. AL VIA IL QUINTO SALONE DELL'EDITORIA SOCIALE 31/10/13

ALLA SAPIENZA ASPETTANDO IL 19 OTTOBRE 16/10/13

AMNESTY: DIRITTI AL CENTRO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE, MA TRA VECCHI VIZI E TABÙ 27/9/13

MANCONI SUL GIALLO DEL CABLO SHALABAYEVA 21/7/13

ITALIA/KAZAKISTAN, ASPETTANDO ALMA 14/7/13

KAZAKISTAN, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO 13/7/13

ESPULSIONE O RENDITION? LA TRAMA OSCURA DIETRO LA STORIA DI ALMA 11/7/13

LA RETE AFGANA SCRIVE AL PARLAMENTO 17/12/12

La coalizione della società civile italiana invia ai parlamentari un appello alla vigilia del voto sul decreto che riguarda il finanziamento delle missioni internazionali

Nella foto, Palazzo Madama sede del Senato (stampa)

Lunedi' 17 Dicembre 2012

La rete "Afgana" ha scritto un appello ai due rami del Parlamento. Lo ha fatto in preparazione al voto sul dl missioni, ha inviato una lettera ai parlamentari (la legge si discuterà e voterà in gennaio nell'ultimo spichhio di legislatura, dunque con probabile scarsa attenzione) nel timore che si dimentichino gli impegni presi dall'Italia con gli afgani, specie dopo la visita in Italia di una delegazione della società civile. Ecco il testo integrale della lettera resa pubblica stamattina:

Agli onorevoli Senatori e Deputati della Repubblica, alle istituzioni

Afgana, Rete della società civile italiana, alla vigilia del dibattito e del voto sul Decreto Missioni, intende ricordare ai parlamentari gli impegni presi dal governo italiano in materia di investimento civile e di cooperazione allo sviluppo in Afghanistan e chiede loro una verifica su quanto sarà effettivamente allocato.
Afgana ricorda la recente visita di una delegazione della società civile afgana (http://www.afgana.org), rappresentativa delle maggiori reti e associazioni del Paese, che ha avuto incontri istituzionali e personali con deputati e senatori della Repubblica, con rappresentanti del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, con il Ministero degli Affari Esteri, cui la stampa ha dato grande risalto. In quell'occasione, a fronte delle preoccupazioni per il dopo 2014, gli afgani hanno ribadito il loro appoggio al progetto di una Casa della società civile a Kabul come più volte reiterato nei passati dl missioni.

Afgana ricorda inoltre che il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, in rappresentanza del governo, ha sottolineato nel suo incontro con gli afgani e con i componenti italiani della rete Afgana come “la maniera più efficace per contribuire alla continuità dell'attenzione e dei finanziamenti della Comunità internazionale sia quella di focalizzare e sostenere i diritti delle donne afgane, appoggiare la creazione di una Casa della società civile e coinvolgere le stesse donne afgane nel monitoraggio del processo elettorale”: progetto che intende prevedere un lavoro congiunto di associazioni della società civile afgane e Ong italiane presenti in Afghanistan.

A tal proposito, Afgana vuole ricordare ai parlamentari e alle istituzioni come sia importante rafforzare e potenziare l'impegno delle Ong italiane in Afghanistan, segno tangibile del desiderio del nostro Paese di non abbandonare l'Afghanistan dopo l'uscita di scena del nostro contingente militare.



Powered by Amisnet.org