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MINACCE AI GIORNALISTI DELLA TESTATA INDIPENDENTE EGIZIANA HOQOOK 26/11/12

Due reporter hanno ricevuto minacce di morte dopo da parte di sostenitori del presidente Mohammed Morsi. Ecco la traduzione del comunicato stampa inviato da Hoqook.com, una testata online e radiofonica indipendente con circa 80 giornalisti in tutto il paese.

Joseph Zarlingo

Lunedi' 26 Novembre 2012


«Due giornalisti che lavorano per la testata indipendente Hoqook.com hanno ricevuto minacce di morte, domenica 25 novembre, da parte di membri o sostenitori dei Fratelli Musulmani.

Mohamed Allam, corrispondente di Hoqook.com nella regione del Delta che ha riferito degli scontri tra rivoluzionari, membri dei Fratelli Musulmani e polizia nella città di Damanhour, è stato aggedito per strada, in pieno giorno, da assalitori che si sono identificati come membri della Fratellanza musulmana. E' stato bastonato e preso a calci e gli è stato detto che sarebbe stato ucciso o arrestato se avesse riferito ancora dei metodi eccessivi usati dalla polizia e dai teppisti governativi contro i manifestanti. La sua macchina fotografica è stata sequestrata, in quello che sembra essere un più ampio tentativo da parte della Fratellanza Musulmana di intimidire i giornalisti per impedirgli di raccontare gli eventi e gli abusi che stanno accadendo.

Nello stesso giorno, Sayed Abdelah, corrispondete di Hoqook.com da Suez, ha ricevuto una serie di telefonate minacciose da sostenitori di Mursi, seguite da una minaccia di morte arrivata sul suo accounto personale di Facebook. Abdelah ha raccontato da Sueze che i manifestanti avevano assalito e dato alle fiamme gli uffici del Partito della libertà e della giustizia, un evento che è stato poi pubblicamente negato dal portavoce della Fratellanza Musulmana Essam el-Erian.
Il messaggio ricevuto da Sayed Abdelah era rivolto "a tutti gli uomini di Mubarak e agli oppositori del governo del presidente Mohamed Morsi, tra cui giornalisti, traditori e fuorilegge". Andava avanti ccitando il Corano, per dire che l'uccisione di qualcuno è giusitifcata i tre casi: adulterio, assassinio o apostasia. Sayed Abdalah sarebbe stato inserito in quest'ultima categoria e secondo il messaggio il suo lavoro sarà controllato per raccogliere una lista completa delle "bugie" che "danneggiano l'immagine dell'Islam" e si oppongono al presidente. Il messaggio continuava citando insegnamenti religiosi per dire che questi misfatti devono essere puniti con cento frustate o con l'immediata uccisione della persona, senza distinzione tra uomini e donne. Ulteriori versi e citadioni del Corano completavano il messaggio. All'inizio di quest'anno Sayed Abdalah è stato assalito e tenuto prigioniero per alcune ore da un gruppo estremista salafita su cui aveva scritto.

Hoqook.com adotterà tutte le necessarie misure legali contro queste minacce rivolte ai suoi giornalsti. L'organizzazione afferma che la libertà della stampa è parte integrante della società libera invocata dalla rivoluzione del 25 gennaio e che continuerà a lavorare per affermare questo principio fondamentale in ogni angolo dell'Egitto.
Hoqook.com considera la Fratellanza Musulmana e il suo partito politico responsabili per ogni danno che dovesse seguire a queste minacce e dichiara la propria solidarietà a tutti i colleghi, di tutti i media, che lavorano per riferire in modo indipendente e affidabile su quanto avviene in Egitto».

Il sito di Hoqook



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