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MANUTENZIONE ESTIVA PER LA LEGGE SULL'INTELLIGENCE ITALIANA 25/07/12

La Commissione affari costituzionali della Camera approva in due settimane alcuni cambiamenti alla legge che nel 2007 ha rivoluzionato i servizi di intelligence. Più poteri di controllo al Copasir, almeno sulla carta.

Enzo Mangini

Mercoledi' 25 Luglio 2012
Non una completa riorganizzazione, ma un check-up. O meglio, come ha detto Massimo D’Alema, un «intervento di manutenzione ordinaria». Nondimeno, cinque anni dopo la a lungo attesa riforma dei servizi di intelligence italiani, un nuovo progetto di legge sullo stesso argomento è stato velocemente e discretamente approvato il 19 luglio scorso dalla Camera dei Deputati.
Velocemente: la proposta di legge è stata presentata il 4 luglio da D’Alema (Pd), presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) con l’appoggio di tre altri deputati, tra i quali Fabrizio Cicchitto, presidente del gruppo parlamentare del Pdl alla Camera. Due settimane per approvare una proposta di legge su un tema così delicato sono un record anche per assemblee legislative più efficienti di quella italiana.
Discretamente: la discussione e l’approvazione della proposta di legge non hanno catturato l’attenzione dei media italiani. Forse perché tutto è avvenuto in sede legislativa nella I Commissione Affari Costituzionali della Camera, o forse perché è fine luglio, le redazioni sono già a organico estivo e questa estate 2012 è dominata dalle preoccupazioni sull’economia e l’andamento dello spread.
Eppure, nonostante sia solo un intervento di «manutenzione», la proposta di legge include importanti cambiamenti alla legge 124 dell’agosto 2007, quella che ha creato l’Aise e l’Aisi dopo trent’anni di Sismi e Sisde. Le nuove norme si concentrato essenzialmente su alcuni aspetti, e in particolare sul rafforzamento dei poteri di controllo del Copasir, oltre che quelli di coordinamento del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis). Ma c’è anche un capitolo che riguarda il segreto di stato, la cui disciplina viene modificata per tenere conto delle due sentenze della Corte costituzionale che hanno chiuso il caso della rendition di Abu Omar (sentenza 106/2009) e dei cosiddetti “archivi” di Pio Pompa (sentenza 40/2012).
Il “nuovo Copasir” - che non cambia comunque nella composizione e nel funzionamento - avrà finalmente voce in capitolo in fatto di budget delle due Agenzie dell’intelligence italiana (articolo 7); avrà anche la possibilità di chiedere al Presidente del consiglio di avviare inchieste interne alle due agenzie in caso di condotte illegittime da parte del personale dell’intelligence (art. 8) e avrà la possibilità di entrare nel merito del segreto di stato (articoli 10 e 11) quando il governo o qualsiasi altro pubblico ufficiale dovesse invocarlo di fronte ai magistrati. Questo punto è stato oggetto di dibattito nei lavori della Commissione Affari costituzionali, perché come ha notato nel suo intervento Marco Minniti (Pd), in tempi recenti, «forse ci sono stati casi di abuso del segreto di stato». Il riferimento è alle due vicende chiuse della Corte costituzionale con la valutazione che il giudice non possa entrare nel merito della scelta del governo e quindi, con le nuove norme, il Copasir riceverà, per quanto in una seduta segreta debitamente convocata, «il quadro informativo idoneo» a valutare se la scelta del governo di invocare il segreto di stato sia legittima o meno.
Altri articoli del disegno di legge riguardano una esplicita inclusione del tema della sicurezza cibernetica e della protezione delle infrastrutture critiche tra i compiti dell’intelligence italiana (articolo 1). E’ un campo del tutto nuovo per gli 007 italiani, visto che non era incluso nella legge del 2007 - emanata quando la cybersecurity era ancora un tema secondario - e uno degli effetti collaterali di questa nuova norma potrebbe essere una nuova ondata di reclutamenti nell’intelligence che ha bisogno di sangue fresco e tecnologicamente preparato.
Il Dis dovrà aggiungere un allegato dedicato a questi temi alla sua relazione annuale al parlamento sullo stato della sicurezza nel nostro paese.
Il Dis, secondo le nuove norme, avrà anche maggiori poteri di controllo interno sulle attività delle due agenzie, anche per questioni disciplinari, così come un ruolo più ampio in fatto di approvvigionamento e logistica, anche per razionalizzare le risorse (scarse) a disposizione dell’intelligence e puntare a tagliare alcuni costi, come quello del personale, per poter investire in altri settori essenziali.
D’altra parte c’è un articolo interessante, il numero 5, che dice che il Copasir avrà anche il compito di accertare che le funzioni attribuite alle due agenzie di intelligence non siano svolti da altri «istituzioni o uffici» - per riprendere le parole del relatore della proposta di legge, l’onorevole Bruno.
Alcuni passaggi del dibattito spiegano meglio il senso di questa norma. D’Alema nel suo intervento ha fatto esplicito riferimento al Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa. «Potrebbe diventare un’anomalia», ha aggiunto Minniti riferendosi allo stesso organo, mentre Carmelo Briguglio (Fli) è andato un passo oltre e ha detto che nelle attività del Ris sono «emerse alcune discrasie nella prassi» che hanno «avuto anche impatti significativi». Inutile dire che molto difficile sapere quali «discrasie» siano emerse e quali «impatti» abbiano avuto, ma sembra che ci sia una sorta di conflitto o quantomeno di attrito tra il Ris e il Dis, e più specificamente l’Aise, a proposito del controllo delle attività di Sigint, ovvero le attività di intelligence basate sull’intercettazione delle comunicazioni elettroniche ed elettromagnetiche (radio, comunicazioni telematiche, etc.). La Sigint (acronimo inglese per Signal Intelligence) si basa in modo determinante sui satelliti, che sono spesso parte delle Reti militari di comunicazione, comando e controllo. Le nuove norme rafforzano quelle della legge del 2007 sottolineando, in pratica, che il Ris non fa parte della “intelligence community”, e che i suoi compiti sono strettamente tecnico-operativi e di polizia militare. Il Copasir vigilerà a che non ci siano sovrapposizioni (o sconfinamenti).
Il progetto di legge è stato ora trasmesso al Senato dove ci si può ragionevolmente aspettare un altrettanto rapido e discreto esame in commissione. E così, probabilmente, le nuove norme saranno legge entro i primi di agosto, come del resto è accaduto per la legge del 2007. L’estate sembra la stagione migliore per intervenire sull’intelligence, anche se si tratta solo di “manutenzione”.


Anche su Italian Insider, in inglese



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