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Perché l'Italia si spende a Tokyo per la pace e a Farah mostra i muscoli? Le prese di posizione e un'interpellanza urgente targata Idv

Lettera22

Lunedi' 16 Luglio 2012

La rete italiana Afgana ha preso nuovamente posizione sull'imbarazzante silenzio delle forze poltiche italiane dopo le rivelazioni di stampa sui bombardamenti italici nella provincia afgana di Farah.
“Afgana ritiene inspiegabile e inaccettabile - scrive il network in una nota - il silenzio che circonda la vicenda e chiede che questa attività cessi immediatamente e invita le forze politiche a esprimersi a riguardo" tenendo conto che "decisioni di questo tipo, prese in totale solitudine e senza alcun dibattito politico in parlamento, possano essere gravide di ricadute pericolose per l'immagine dell'Italia e la sicurezza stessa del contingente". Afgana fa presente infine "la viva preoccupazione va alle possibili o potenziali vittime civili che, anche incidentalmente, possono essere causate da bombe del peso di 250 chilogrammi" e si chiede "quale sia la politica di un Paese che alla Conferenza dei donatori di Tokyo si è speso con vigore per i diritti delle donne e della società civile afgana e che, alla vigilia dell'uscita delle nostre truppe dal Paese, decide invece di mostrare i muscoli nel modo peggiore: armando i caccia".

Alcuni parlamentari dell'Idv hanno intanto scritto un'interpellanza urgente al ministro della Difesa firmata Di Stanislao, Donadi, Evangelisti nella quale si chiede "quali decisioni siano state adottate in relazione ai caveat decisi dal Parlamento senza che fossero discusse e votate in Assemblea eventuali autorizzazioni a effettuare i bombardamenti e se non ritenga di dover riferire circa le operazioni nelle quali i nostri contingenti sono impegnati nell’utilizzo degli Amx con sgancio di bombe".



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