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L'INGANNO DELLO SCATTO

Giacarta, nuovi progetti e vecchie nostalgie

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TSAHAL NON VA IN SARDEGNA, MANIFESTARE SERVE

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DACCA, SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA 4/5/13

L'AFRICA E LA STAMPA ITALIANA 29/04/12

I titoli dei principali quotidiani sugli attentati di Nairobi e Kano di oggi

Irene Panozzo

Domenica 29 Aprile 2012

Siamo alle solite. "Africa, attacchi contro i cristiani", "Africa, nuova offensiva contro i cristiani" e "Africa, bombe contro i cristiani" sono gli attuali titoli di apertura dei principali quotidiani italiani, come si vede dalle immagini. Onestamente mi sembrano vergognosi. A leggerli, di primo acchito vien da pensare che le comunità cristiane di ogni denominazione, ordine e grado siano sotto attacco in tutto il continente, quasi un'offensiva coordinata contro le Chiese dal Mediterraneo al Capo di Buona Speranza. Invece si tratta di attacchi diversi per modalità e ampiezza (una bomba sotto un altare, pare, in una chiesa di Nairobi, in Kenia, e spari durati a lungo durante la messa in un campus universitario a Kano, nel nord della Nigeria), accaduti a diverse migliaia di chilometri di distanza, che potrebbero avere matrici politiche - naturalmente diverse - ma potrebbero anche essere stati causati da altro (pensate alle varie carneficine nei campus universitari negli States...).
Quanto accaduto a Nairobi e a Kano è grave, ma sarebbe ugualmente grave se si fosse trattato di comunità musulmane o di qualsiasi altra religione oppure di raggruppamenti politici o della società civile. Se così fosse stato, probabilmente i nostri quotidiani non li avrebbero neanche notati. Come quasi non hanno notato la ripresa degli scontri tra Sudan e Sud Sudan, per non parlare del conflitto in corso ormai quasi da un anno all'interno dei confini sudanesi, in Kordofan meridionale e nel Nilo Azzurro. O come hanno passato quasi sotto silenzio la notizia della condanna di Charles Taylor, ex presidente della Liberia, per crimini di guerra e contro l'umanità da parte del Tribunale speciale per la Sierra Leone. Una notizia che è stata l'apertura dei siti della BBC e di Al-Jazeera English per buona parte della giornata di giovedì, ma che sui quotidiani italiani è passata quasi inosservata....

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