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L’Associazione ONG italiane, il CINI e LINK2007 sono soddisfatte di com'è andata la Conferenza “La Cooperazione internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, tenutasi oggi a Roma, con la partecipazione del ministro. Se son rose...

Lettera22

Lunedi' 12 Marzo 2012

L’Associazione ONG italiane, il CINI e LINK2007 hanno espresso in un comunicato congiunto la loro soddisfazione per i risultati della Conferenza “La Cooperazione internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, tenutasi oggi a Roma, con la partecipazione del ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi, di esponenti delle forze politiche e di diversi responsabili di organismi di cooperazione allo sviluppo. Riccardi ha sottolineato come sia necessario ridare alla cooperazione internazionale allo sviluppo un "alto valore politico" perché "elemento qualificante delle nostre relazioni internazionali e una grande opportunità per gli interessi dell’Italia nel contesto globale".

Parlamentari di vari partiti hanno invece confermato l’importanza della cooperazione e si sono pronunciati in favore di una riforma legislativa da approvare entro la fine della legislatura. “Contiamo che la Conferenza nazionale proposta dal Ministro possa essere l’occasione per contribuire a finalizzare il progetto di riforma - dicono gli esponenti delle tre confederazioni - e le Ong faranno la loro parte per sostenere questo disegno”.

“Accogliamo con grande interesse le priorità espresse dal Ministro - scrivono in un comunicato Gianfranco Cattai, Egizia Petroccione e Arturo Alberti, in rappresentanza dei tre coordinamenti delle Ong - che ha accolto molte delle istanze da noi presentate, tra cui l’urgenza di individuare un piano di riallineamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano agli standard europei, la necessità di riattivare ed ampliare un tavolo interistituzionale come luogo di confronto di tutti gli attori della cooperazione, la necessità di un maggiore coinvolgimento del Parlamento, di garantire maggiore coerenza tra le politiche attraverso l’istituzione di un organismo interministeriale e la proposta di convocare una Conferenza nazionale per fare il punto sulle strategie per il rilancio della cooperazione creando il massimo consenso. Speriamo che, in un periodo così difficile per il nostro paese, questi importanti impegni possano - continua la nota - diventare realtà. Perché, come ha detto il Ministro, un paese che coopera è un paese che investe nella propria crescita e nel proprio futuro.”

L'istituzione del ministero ha di per sè segnato un cambiamento nella politica dei governi della Repubblica che sinora si erano affidati, al massimo, a sottosegretari (chiamati anche viceministri) con delega o a commissari speciali. Ma è anche vero che della legge di riforma si parla da una decina d'anni e che tutte le proposte sono finora naufragate. E lo stesso si, negli utlimi dieci anni, quando, a ogni cambio di governo, si annuncia il "rilancio" della cooperazione, che non solo resta al palo, ma perde finanziamenti ogni anno che passa (ultimo taglio 7 milioni finiti al settore Giustizia). Infine Riccardi, ha un ottimo curriculum e senz'altro ottime intenzioni, ma non ha portafoglio e non è ancora chiaro chi comanda che cosa tra il suo ministero e quello degli Esteri e del Tesoro che hanno in mano i cordoni della borsa.

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