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MILOV: TYMOSHENKO, "RESA DEI CONTI INTERNA UCRAINA" 12-10-11

“Una resa dei conti interna ucraina”, la condanna Tymoshenko. Intervistato da L. Sgueglia a Mosca, parla Vladimir Milov, ex vice ministro dell’energia russo oggi passato all’opposizione. Alfiere di un "nazionalismo liberale".

Lucia Sgueglia

Mercoledi' 12 Ottobre 2011
MOSCA – “Una resa dei conti interna ucraina”, la condanna Tymoshenko. Parla Vladimir Milov, ex vice ministro dell’energia russo oggi passato all’opposizione.

C’è lo zampino della Russia in quello che sta accadendo, o un riflesso dei rapport Mosca-Kiev?

Io credo che stavolta la Russia non c’entri niente. Naturalmente la questione energetica, che dipende da Mosca, influenza fortemente la politica ucraina. E Tymoshenko è stata a lungo un'avversaria di Putin. Ma ora il processo danneggia Mosca perché rischia di rimettere in discussione quegli accordi sul gas che per i russi sono buoni. Dunque, nessuna "cospirazione" nel processo: Yanukovich ha semplicemente regolato i conti personali con i suoi avversari politici, e basta. E il modo in cui lo ha fatto dimostra che anche lui sta seguendo la traiettoria di molti politici cosiddetti “democratici” nei paesi delle ex rivoluzioni colorate a est, a partire da Sakaashvili che da leader democratico e occidentalizzato si sta trasformando in dittatore reprimendo l’opposizione interna, a Putin naturalmente, col caso Khodorkovsky. Yulia Tymoshenko è la Khodorkovsky ucraina – anche lei del resto è un’oligarca, negli anni 90 la chiamavano “principessa del gas”.

Già, in Russia molti oggi paragonano il caso all'affare Khodorkovsky. Processo politico?

Certo, nel senso che è un processo legato alla situazione interna della politica ucraina attuale. Complessa e contraddittoria. Perché se hanno accusato Tymoshenko di aver rubato soldi dal budget di stato, e aver firmato documenti illegali contro “l’interesse dell’Ucraina” (comunque nell’esercizio legittimo delle sue funzioni di premier regolarmente eletto), allora si dovrebbe ricordare che davanti a una parte del popolo ucraino, anche Yanukovich è un “traditore”: ha firmato gli accordi di Kharkiv con Mosca che estendono la permanenza della flotta russa sulle coste della Crimea per altri 25 anni, su cui nel paese ci sono grandi polemiche. Perché non processarlo? In teoria anche lui potrebbe essere condannato.

Finito per sempre l’amore tra Kiev e Mosca? Yulia che da nemica numero uno di Mosca si era riavvicinata a Putin va in galera. E il “filorusso” Yanukovich vuole far causa alla Russia a Strasburgo proprio per gli accordi del 2009 sul gas…

Secondo me non lo farà, non gli conviene forzare la mano, Kiev è ancora interdipendente economicamente da Mosca, e non solo per l’energia. E anche la Russia farà di tutto per conservare rapporti bilanciati con Kiev, le conviene nonostante oggi faccia la voce grossa parlando di un verdetto “antirusso”.

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