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LUCIANA ALPI: MAI PIU' AI PROCESSI SU ILARIA 9/6/11

Presentata a Roma la 17esima edizione del Premio giornalistico Ilaria Alpi

Lettera 22

Giovedi' 9 Giugno 2011

Diciassette anni di bugie, prese in giro e depistaggi sono troppi anche per chi come Luciana Alpi non ha mai smesso di cercare la verità sulla morte della figlia, Ilaria, e dell'operatore Miran Hrovatin, colpiti in un agguato a Mogadiscio nel 1994. Diciassette anni dopo ha deciso di arrendersi a metà. “Non metterò più piede in un'aula di giustizia per processi legati alla morte di Ilaria”, ha detto la madre della giornalista del Tg3 alla presentazione della 17/a edizione del Premio giornalistico Ilaria Alpi, che si terrà dal 15 al 18 giugno a Riccione.

Un quinto magistrato prenderà in mano le carte del processo e di nuovo si dovrà ricominciare da capo. “Io non ce la faccio più”, ha aggiunto, “Abbiamo diritto ad avere verità e giustizia, non ce l'abbiamo, pazienza, abbiamo quella storica”. La verità storica dice che Ilaria Alpi e il suo operatore furono uccisi perché indagavano su un traffico di armi e rifiuti tossici. Come recitano le motivazioni con cui fu respinta l'archiviazione del caso, si trattò di “omicidio su commissione, per impedire che le notizie raccolte fossero portati a conoscenza dell’opinione pubblica”.

La morte di Ilaria Alpi, hanno sottolineato gli organizzatori del premio, non è soltanto un caso personale o una questione di affetti. È un caso nazionale, come molti altri misteri italiani di cui si ha una verità storica, ma cui manca ancora quella giudiziaria. Anche per questo uno degli appuntamenti della tre giorni romagnola sarà dedicato al “filo rosso” della verità, ossia alle stragi e ai delitti che hanno “insanguinato l'Italia”: dall'omicidio del giornalista Mauro Rostagno al caso Mody Prince. “Perché quando si sa tutto su una vicenda alla fine non si riesce ad avere la verità?”, ha chiesto Mariangela Gritta Grainer, portavoce dell'associazione intitolata alla giornalista convinta che se non ci fosse stata la tenacia dei genitori di Ilaria Alpi, Luciana e Giorgio, il caso sarebbe stato archiviato già a dicembre del 1995.

Proprio a Giorgio Alpi, morto a luglio scorso, è dedicata l'edizione di quest'anno, incentrata sulla primavera araba -chiedendosi come Ilaria Alpi, esperta di Africa e Medio Oriente, l'avrebbe raccontata- e sui temi della legalità e dell'immigrazione.

Il sito del Premio



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