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Libia, tutti i rischi della guerra

CAOS LIBICO 12/9/13

LIBIA: RENDITION E TORTURE CIA PER GLI OPPOSITORI DI GHEDDAFI 8/9/12

LIBIA, AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA: TORTURE E VIOLENZE DA MILIZIE FUORI CONTROLLO 16/02/12

TUTTI GLI INTERROGATIVI SUL FUTURO DELLA LIBIA 24/10/11

"GHEDDAFI? NON FU SOLO UN MOSTRO" 31/9/11

ELISABETTA E I RISCHI DI UN MESTIERE 25/8/11

LE ULTIME ORE DEL REGIME LIBICO 22/08/2011

LIBIA, GLI USA INCONTRANO RAPPRESENTANTI DI GHEDDAFI 19/07/11

L'ACCORDO TRA ROMA E BENGASI FOTOCOPIA DI QUELLO CON TRIPOLI 28/6/11

JABRIL: «RESISTEREMO PIù DI GHEDDAFI» 5 MAGGIO 2011

LIBIA, I FIGLI TENTANO IL NEGOZIATO 4/4/11

ITALIA E LIBIA, IL DISCORSO DI NAPOLITANO ALL'ONU 29/03/11

I DUBBI SULLA NFZ E IL BICCHIERE MEZZO PIENO 20/3/11

ONU IN ALLARME PER LE VIOLENZE SUI MIGRANTI IN LIBIA 09/03/2011

ONU IN ALLARME PER LE VIOLENZE SUI MIGRANTI IN LIBIA 09/03/2011

Il comunicato stampa delle Nazioni Unite sulla situazione dei profughi africani in Libia.

Mercoledi' 9 Marzo 2011
L'agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha espresso crescente preoccupazione per i resoconti di violenza e discriminazione in Libia contro gli africani subsahariani, compreso lo stupro di una ragazza di 12 anni. I rifugiati sudanesi provenienti dalla Libia orientale, hanno riferito all'UNHCR che i libici armati costringono gli africani sub-sahariani ad andarsene. Il portavoce Adrian Edwards ha aggiunto che "essi hanno riferito che sono stati confiscati o distrutti i documenti a molte persone”. Il numero di persone fuggite dalle violenze sin dall'inizio delle proteste di massa contro Gheddafi ha superato i 212.000, tra cui 112.000 in Tunisia, 98.000 in Egitto e 2.000 in Nigeria. Il governo algerino ha anche informato l'UNHCR che più di 4.000 persone sono arrivate in Algeria per via aerea, terrestre e marittima.

A New York, il Consiglio di Sicurezza ha discusso la possibilità di imporre una no fly zone tra le diverse opzioni. Il Sotto-Segretario Generale per gli Affari Politici, B. Lynn Pascoe, ha affermato che "il Consiglio ha tenuto una discussione molto seria sulle diverse questioni coinvolte. Le difficoltà che le persone devono rifuggire, le chiare azioni che vengono intraprese contro la gente...sono una questione di grande preoccupazione per tutti noi del Segretariato, e di certo per il Consiglio di Sicurezza", sottolineando che il Segretario Generale Ban Ki-moon non ha ancora ricevuto dettagli sulla richiesta di invio di una squadra di valutazione umanitaria a Tripoli, formulata durante una conversazione telefonica con il Ministro degli Esteri libico Musa Kusa.

L’Alto Commissario ONU per i Rifugiati, António Guterres, si trova in Tunisia per incontrare i funzionari e visitare la zona di confine, dove incontrerà i membri della comunità locale che hanno offerto aiuto, riparo e solidarietà alle decine di migliaia di migranti e rifugiati. Un altro gruppo che ha dovuto affrontare particolari difficoltà è quello degli immigrati del Bangladesh, che conta circa 3.500 persone bloccate al confine egiziano, molte delle quali hanno atteso fino a 10 giorni per il trasporto successivo. Sia al confine egiziano che al confine tunisino, la maggior parte delle persone in attesa di evacuazione sono uomini del Bangladesh. Allo stato attuale, c'è una grave carenza di voli a lungo raggio per il Bangladesh, per gli altri paesi asiatici e per l'Africa sub-sahariana. L'UNHCR e l'Organizzazione Internazionale inter-governativa per le Migrazioni (OIM) stanno utilizzando i contributi in denaro per noleggiare aerei e vari paesi donatori hanno offerto voli a lungo raggio.



Il campo di transito dell'UNHCR a Choucha ospita attualmente 15.000 persone, 311 delle quali con problemi di protezione, tra cui somali ed eritrei. Intanto, un convoglio di camion inviato dal Programma Alimentare Mondiale dell'ONU (WFP), è entrato in Libia e dovrebbe arrivare nella città orientale di Bengasi. Il WFP sta mobilitando cibo per gli affamati nel quadro di un'operazione di emergenza di 39,2 milioni dollari indirizzata a sfamare oltre 1 milione di persone in Libia, Egitto e Tunisia lungo un periodo di tre mesi.



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