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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO: UNA LETTERA A CHIRAC PER LA GRAZIA A BOVE'

Terra e dignità sulla carcerazione del rappresentante della Confederazione contadina francese. Un appello al presidente della repubblica perché grazi il leader sindacale

* * *

Venerdi' 22 Novembre 2002
TERRA E DIGNITA’
Campagna per il rispetto dei diritti sindacali


Con la conferma, il 19 novembre 2002, delle condanne comminate dalla Corte di Montpellier, la Corte di Cassazione decide di spedire in prigione per 14 mesi José Bové, portavoce della Confédération paysanne, organizzazione professionale agricola francese.

La lunga durata della pena (alcun responsabile sindacale di livello nazionale non era stato incarcerato dal tempo del regime fascista di Vichy) testimonia del degrado delle libertà sindacali in Francia.

Dobbiamo mobilitarci in massa per impedire questa incarcerazione. Per questo vi chiediamo di scrivere subito al Presidente della Repubblica francese.


I fatti
Gennaio 1998
Militanti della Confédération paysanne manifestano davanti ad un deposito di sementi della Novartis e mescolano sementi transgeniche con sementi convenzionali.
Questa azione, assolutamente non violenta, ha permesso di allertare l’opinione pubblica francese sui rischi che gli OGM fanno correre alla salute, all’ambiente e alla stessa autonomia degli agricoltori.
José Bové, in quel momento portavoce della Confédération paysanne dell'Aveyron viene condannato a 8 mesi, con la condizionale.
Nel giungo del 1999 dei militanti della Confédération paysanne e dei contadini indiani manifestano davanti le serre del CIRAD (Centre International de Recherche en Agriculture et en Développement - Centro pubblico di Ricerca Agricola dedicato alle esigenze dei PVS) e neutralizzano delle piantine di riso transgenico prima che siano trapiantate in Camargue (una riserva naturale di zone umide di valore unico in Europa). José Bové è condannato a 6 mesi di prigione per questa azione non violenta.
Con questa condanna viene anche annullata la condizionale : il portavoce della Confédération paysanne si ritrova a dover scontare 14 mesi di carcere per delle azioni che in nessun momento hanno messo in pericolo persone e che hanno provocato danni materiali assolutamente insignificanti.

Se volete più di dettagli.
http://confederationpaysanne.ouvaton.org


Non confondere la domanda di « grazia » con la richiesta di « perdono »

Le condanne comminate a José Bové sono uno strumento intimitadorio per far pressione sul vasto movimento popolare che si oppone agli OGM
Di fatto i giudici si sono schierati apertamente dalla parte delle multinazionali contro le ragioni dei cittadini
I membri del Comitato di Solidarietà hanno preso la decisione di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica, chiedendogli di utilizzare il « diritto di grazia » che gli è concesso dalla Costituzione francese. Questa richiesta di « grazia » non deve assolutamente essere confusa con la richiesta di « perdono » o come un « pentimento » José Bové. La Confédération paysanne e tutti quelli che hanno partecipato alle azioni sindacali simboliche e non violente rivendicano pienamente i loro gesti che – di fatto – hanno permesso di bloccare il rilascio di autorizzazioni alla semina in pieno campo di piante transgeniche in Francia.
Se dovesse essere ancora necessario, sono pronti a ricominciare per poter offrire ai cittadini europei un ambiente sano.
La richiesta di grazia pone il presidente Jacques Chirac di fronte alle sue responsabilità politiche.
Un suo rifiuto significherebbe solo un duro attacco alle libertà politiche in Francia ed un sostegno diretto ed effettivo alle multinazionali agrochimiche.

Vi proponiamo tre strumenti per rivolgervi al Presidente della Repubblica francese

La pagina che segue vi offre una lettera già compilata da inviare al Presidente della Repubblica francese. Non vi resta che completarla al fondo pagina con il vostro nome ed indirizzo.
Per scaricare la lettera :

Molte persone non hanno accesso ad Internet. Vi invitiamo a scaricare il testo (potete scaricare anche in formato PDF) che segue, a fotocopiarlo ed a spedirlo all’indirizzo seguente :
Monsieur le Président de la République
Palais de l'Elysée
55, rue du faubourg Saint-Honoré
75008 Paris

N.B : Le lettere al Presidente della Repubblica non necessitano di francobollo.



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