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Pollice verso della Ashton a Ettore Sequi. Gli viene preferito il lituano Vygaudas Usackas (nella foto) perché anziché di un diplomatico si tratta di un poltico, che però ha qualche macchia sulla coscienza. E che a Kabul potrebbe non piacere. Frattini getta acqua sul fuoco

Emanuele Giordana

Martedi' 23 Febbraio 2010

Nello stesso giorno in cui si diffonde la notizia dell'ennesima strage in Afghanistan avvenuta domenica un'altra pessima se ne aggiunge sotto il profilo, questa volta, diplomatico.
All'ambasciatore italiano Ettore Sequi, inviato dell' Unione Europea a Kabul, viene preferito nell'avvicendamento l'ex ministro degli Esteri lituano Vygaudas Usackas. Ma non è uno smacco per l'Italia, come qualcuno si affretta a dire: è uno sberleffo all'Afghanistan. Usackas infatti si è da poco dimesso per divergenze col suo presidente, Dalia Grybauskaitė, sui famosi voli segreti della Cia che, secondo l'ex ministro, erano alla fin fine operazioni regolari. Un'ottima carta per presentarsi davanti al governo di Kabul che non nasconde la sua contrarietà per il carcere chiuso di Bagram, la prigione extra territoriale nella grande base americana in Afghanistan
Il ministro Frattini si è affrettato a difendere la scelta dell'Alto rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton che a Sequi ha preferito il ministro delle extaordinary rendition: Sequi – dice - la Aston se lo terrà e qualcosa gli farà pur fare per non “perderne l'expertise”. Ma Franco Frattini perde l'occasione per chiedersi come mai a un diplomatico senza macchia (non importa se italiano o meno) la Ashton preferisca – questa la sua motivazione - un politico...con la giacca piena di schizzi di fango. La verità è che il lituano è stato imposto dai britannici. E' un uomo loro come loro è Mark Sedwill (ex ambasciatore britannico a Kabul), il rappresentante civile della Nato che, su pressione di Londra, va a sedersi sulla sedia occupata dall'italiano Fernando Gentilini. Vittoria dell'Union Jack e occasione persa per il tricolore. Ma non per rispetto dell'Italia. Per rispetto dell'Afghanistan.



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