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OGNI MATTINA A JENIN 20/4/11

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EGITTO, PROCESSI ECCELLENTI 11/4/11

IN MORTE DI UN ATTORE 4/4/11

CAIRO, LA CITTA' RIFIUTATA 28/3/11

EGITTO, LA PRIMA VOLTA 20/3/11

CHI COMANDERA' AL CAIRO? 11/3/11

DALLA STASI ALLO AMN EL DAWLA

LA STORIA NON E' UNA FRITTATA 28/2/11

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EGITTO, QUANTO SON DURE LE TRANSIZIONI 10/3/11

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LA LEZIONE DELLA 'REPUBBLICA DI TAHRIR' 7/2/11

J'ACCUSE 30/1/11

MAKE-UP DI PALAZZO 29/1/11

TECHNODISSENSO ARABO 17/2/10

Il dissenso del Terzo Millennio, nel mondo arabo, è senza dubbio tarato e canalizzato su internet. E l'Egitto è il suo laboratorio

Paola Caridi

Mercoledi' 17 Febbraio 2010
La tecnologia ha cambiato il mondo arabo? Sì, né più né meno di quanto abbia cambiato l’Italia. Ha cambiato gli stili di vita? Altrettanto, dall’uso smodato e costante del telefonino, ai dish che – è vero stereotipo – stanno sulle tende dei beduini così come disegnano lunghe scie lungo i casermoni delle case popolari di Algeri. La tecnologia ha cambiato la politica e la partecipazione? Sììì, in maniera evidente, pervasiva, costante. Anzi, è stata la politica politicante, i regimi, i governanti, la burocrazia, a dover reagire e rincorrere quello che stava succedendo grazie alle nuove tecnologie. Il caso Egitto non è solo un vero e proprio case study, è anche quello che riguarda il più popoloso paese arabo e forse quello che più di altri si avvia a una instabilità crescente.

Il seguito è sul blog di Paola Caridi, invisiblearabs.



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