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“EFFETTO DYMOVSKY”: BLOGGER RUSSI CONTRO SPRECHI E CORRUZIONE 17-12-09

In Russia la nuova frontiera della lotta anticorruzione, nel paese che per Transparency International è tra i più corrotti al mondo, è internet: blogger power e web attivismo contro corrotti, gare d'appalto e concorsi truccati, sprechi pubblici vanno sempre più di moda. E ottengono risultati. Intervista col creatore di Zakupki.ru, che è riuscito a far annullare il tender per un restauro di lusso delle dacie campagnole del Cremlino (foto: A. Malyutin)

Lucia Sgueglia

Giovedi' 17 Dicembre 2009

MOSCA – Tutto comincia con un letto placcato d'oro, che il ministero degli Interni russo voleva acquistare “per i propri ospiti”. Poi il governatore di Ivanovo compra un’intervista su un giornale anglofono per 1 milione 475mila rubli, fissandone persino la tiratura, e poi lo dichiara pubblicamente. Quello dell'isola di Sakhalin nel mar del Giappone ordina percussionisti dal Burundi per Capodanno. Un manicomio cerca una partita di colbacchi di visone, la Forestale richiede berline Lexus. Infine si arriva alle dacie del Cremlino sul lago Valdai: l’ufficio dell’amministrazione presidenziale progetta di restaurarle, sui terreni di sua proprietà, lanciando un tender da 2,6 milioni di dollari - tv al plasma 50 pollici, chiesa, 4 piscine, ippodromo, hockey, bagno turco, e un piccolo casinò. Peccato che il gioco d’azzardo sia vietato in Russia. Nell’area c’è anche la famosa dacia di Putin, che ospitò a ottobre il "misterioso" viaggio di Silvio Berlusconi. Tutto scritto, con regolare annuncio d’appalto, sui siti ufficiali degli enti in questione: una legge russa del 2006 lo esige. Ma a svelarlo, con scandalo, è il sito web Zakupki.ru, o meglio il blog connesso sul russo Live Journal: 2mila volontari, semplici cittadini che monitorano a tappeto gare d’appalto, concorsi pubblici e sprechi. “Il budget statale non dovrebbe andare in campi da golf”, si indigano svelando i lussi segreti del potere.
È la nuova frontiera della lotta anticorruzione, nel paese che per Transparency International è tra i più corrotti al mondo, 146esimo su 180, insieme a Kenya, Bangladesh, Burundi. Lo chiamano “effetto Dymovsky”: il maggiore di Novorossisk che a novembre con un video su U-tube denunciò la disastrosa corruzione nella polizia chiedendo a Putin di intervenire. Un milione di click, diventa un caso nazionale. E un eroe per moltissimi russi, in un paese dove uscire allo scoperto contro i soprusi delle autorità non è cosa da tutti. Ma se Dymovsky, in attesa di indagini sui suoi reclami, è stato licenziato, Zakupki è riuscita a far annullare il tender presidenziale in 3 giorni. “Un successo insperato, e in tempi rapidissimi, chi l'avrebbe mai detto?” racconta davanti a un caffè Aleksander Malyutin, ideatore del blog, ex matematico e giornalista dal 1992, oggi vicedirettore del quotidiano Gazeta (www.gzt.ru). Dice di essersi ispirato al sito governativo dove sono pubblicate tutte le voci della spesa pubblica, zakupki.gov.ru, "Un vero cimitero di premi Pulitzer, lo definisce". Intanto fioriscono gli imitatori: il quotidiano Vedomosti ha lanciato l'azione Megalka News, contro l’abuso di auto blu; Gozz.ru aiuta gli utenti a scovare nei meandri web i bandi di concorso. “Sono tutti pubblicati sui siti dei ministeri, ma trovarli è una caccia al tesoro – spiega Malyutin - poiché nascosti da trucchetti ad hoc, noti solo a chi di dovere: ad esempio, basta sostituire nel cirillico alla “o” di una parola uno zero, e la notizia non è più rintracciabile”. O pubblicare un offerta di gara alle 9 di mattina, per chiuderla dopo 10 minuti, come ha raccontato a Radio Echo di Mosca di recente Kirill Klebanov, responsabile del Comitato nazionale anticorruzione.
Secondo statistiche, la corruzione è aumentata in era Putin, con la statalizzazione dell’economia. Ammonterebbe oggi a un terzo del budget nazionale, 300mld di dolari annui, soprattutto negli appalti. Ora il nuovo zar Medvedev ha fatto della lotta anticorrotti una priorità, e dato il buon esempio a marzo mettendo su web la propria dichiarazione dei redditi. Ma per ora i risultati sono scarsi, per sua stessa ammissione. La società civile è più avanti dello Stato? Per Malyutin il successo di Zakupki è “Merito della crisi. Finché c’era il boom il sistema prosperava. Ora la torta non basta per tutti, e arrivano le prime reprimende dall’alto”. Putin inveisce contro oligarchi falliti e maluso dei fondi anticrisi. Medvedev, il presidente internauta, sul suo blog ha fatto riferimento a Zakupki, e di recente ha silurato gli ispettori antincendio per la tragedia di Perm - basta una mazzetta per tenere aperto un locale non a norma, pagare meno tasse, far entrare i figli all'università o il nonno in buon ospedale, evitare grosse multe. Nessuna ambizione politica, giura Malyutin: “Lo scopo non è gridare che sono tutti ladri. Speriamo solo di correggere qualcosina che non va”. Ma riconosce che sì, il web russo sta diventando sempre più attivo, e potente, contraltare critico a un panorama di tv non libere. E coi suoi fedelissimi si è anche candidato a una piccola gara pubblica - la digitalizzazione dei documenti di archivi federali - per vedere come funziona. In quel caso, a quanto pare, la gara era onesta.

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