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Gli sculaccioni dello zio Sam

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INDISCRETO: LA NATO O FINMECCANICA? 8/12/12

DI PAOLA E IL VETO DI LA RUSSA 26/11/11

IL MINISTRO IN MIMETICA E LA FONDAZIONE CUTULI 8/4/2011

UN CONSIGLIERE MILITARE PER FRATTINI 11/2/11

L'UOMO CHE RIDEVA TROPPO E IL CIRCOLO DELLA CACCIA 9/3/10

AFGHANISTAN, LA UE SILURA IL CANDIDATO ITALIANO 23/2/10

GLI IMBARAZZI DI EIKENBERRY 22/11/09

VERSO L'INCORONAZIONE DI KARZAI 6/11/09

FARNESINA, PIANI ALTI SENZA FIRMA 8/10/09

E SE AUNG SAN SUU KYI CHIEDESSE IL VISTO ALL'ITALIA? 15/5/09

PEACEKEEPING, LA MATEMATICA DI SILVIO E QUELLA DI GEORGE 13/6/08

ESTERI/IL VALZER DEI SOTTOSEGRETARI 1/5/08

SE IL BUON ESEMPIO NON E' PIU' UNA VIRTU' 9/4/08

GLI IMBARAZZI DI EIKENBERRY 22/11/09

Accade a Kabul

Domenica 22 Novembre 2009

Durante l'insediamento di Karzai alla presidenza dell'Afghanistan, all'ambasciatore Eikenberry Karl - un ex militare apprezzato anche dai liberal - è toccato sorbirsi il sorriso beffardo di Fahim, il nuovo vice presidente che molti amerebbero vedere in tribunale. Ma che dire quando Hillary Clinton ha calorosamente salutato Dostum, il generale che era stato incirminato per omicidio dalla procura della capitale e che per Obama è solo un tristo assassino? Certo non lo aveva riconosciuto. ma l'ennesima gaffe e quel sorriso a tutta bocca del segretario di Stato deve esser stato davvero imbarazzante. Chissà come sghignazzava Dostum.
Come tanti altri per la verità. Perché la signora Clinton disfa per pranzo ciò che il suo presidente ha disposto a colazione. A volte senza nemmeno rendersene conto



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