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JERUSALEM BLUE 21/11/09

Anche aprire un coffee shop-libreria può essere un gesto coraggioso, di questi tempi

Paola Caridi

Sabato 21 Novembre 2009


In effetti la blue note c'era, ieri sera, a Gerusalemme est. Salaheddin street, ovvero il cuore commerciale della Gerusalemme araba. Alle sei del pomeriggio Salaheddin è già chiusa, gli scuri dei negozi già sbarrati. Gerusalemme est chiude presto. Ma ieri sera no, perché c'era da festeggiare l'apertura della dependance dell'Educational Bookshop di Imad e dei suoi fratelli. Una dependance un po' particolare, visto che è esattamente di fronte alla cartoleria-libreria più importante della parte araba di Gerusalemme. Imad e i suoi fratelli hanno deciso di aprire un coffee-shop libreria. Libreria con tutto ciò che c'è in lingue conosciute (non solo in arabo) sul Medio Oriente, bar con macchina del caffè marca Segafredo, soppalco con tavolini, e anche una sala di sotto con poltroncine. Un ambiente normale, se si fosse in una città normale.

Peccato che Gerusalemme normale non è, e che persino un coffee shop-libreria sia un gesto coraggioso, importante....


Leggi il seguito sul blog di Paola Caridi, invisiblearabs



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