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PRIMAVERE ARABE, A ROMA 11/11/13

LIBRO BIANCO SUL RAZZISMO IN ITALIA (LUNARIA) A ROMA IL 12/6/09

Roma

Sala della Pace della Provincia di Roma,

via IV Novembre 119/a

H. 10-13

Venerdi' 12 Giugno 2009

LUNARIA Presenta il

Libro bianco sul razzismo in Italia

Un lavoro collettivo realizzato da: Paola Andrisani, Sergio Bontempelli, Alberto Burgio,Angelo Caputo, Giulia Cortellesi, Giuseppe Faso, Marcello Maneri, Grazia Naletto, Annamaria Rivera, Maurizia Russo Spena, Luciano Scagliotti

Partecipano gli autori
Coordina Giulio Marcon – Presidente di Lunaria

Il razzismo è un’ “emergenza” o è diventato un fatto sociale ordinario? Vi è o no una responsabilità della politica, delle istituzioni, degli intellettuali, dei media nella produzione e riproduzione dei discorsi e delle pratiche stigmatizzanti che alimentano le discriminazioni e le violenze razziste? Lunaria ricostruisce l’evoluzione del razzismo in Italia negli ultimi due anni a partire dalla narrazione di 319 casi di razzismo quotidiano realizzata grazie al monitoraggio della stampa tra il 1 gennaio 2007 e il 15 aprile 2009.
Le cronache di ordinario razzismo che documentiamo nel Libro bianco parlano da sole: testimoniano l’infondatezza della tesi che tenta di liquidare come “casi isolati” quelle violenze razziste che, per la loro gravità, riescono ad acquisire
visibilità sui media e divengono oggetto del discorso pubblico. Il razzismo in Italia non è ormai più un’“emergenza”, nel senso che è quotidiano e diffuso da tempo in tutte le aree del paese. Eppure, dovrebbe allarmarci la facilità con la
quale tendiamo ad abituarci alla sua presenza accettandolo come un fatto sociale ordinario.
Non contribuisce certo a frenare questa deriva, quel processo di legittimazione culturale, politica e sociale del razzismo di cui gli attori pubblici, in particolare istituzionali, sono i principali protagonisti: esso svolge un ruolo di
primo piano nel mutamento delle modalità con le quali la società italiana si relaziona con i cittadini di origine straniera.
Tale legittimazione, che ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale e delle istituzioni europee, ha alimentato e continua ad alimentare quei sentimenti diffusi di intolleranza e di ostilità che costituiscono l’humus
favorevole per la proliferazione di atti e violenze razzisti.
Nel Libro bianco analizziamo questa evoluzione indagandone le radici storiche e soffermandoci sul ruolo che il mondo della politica, i media e il diritto speciale “riservato” ai migranti hanno svolto e svolgono nella produzione di
un’immagine stigmatizzante dei cittadini di origine straniera e dei rom.
La decostruzione dei pregiudizi e degli stereotipi veicolati dal discorso pubblico e dai media viene svolta grazie a un’attenta analisi del carattere performativo del linguaggio che li contraddistingue e attraverso la narrazione di otto
casi esemplari delle cronache del razzismo degli ultimi due anni. Cronache che la raccolta dei 319 casi monitorati sulla stampa riesce a rappresentare solo in piccolissima parte.
Tra i molti protagonisti del razzismo quotidiano vi sono i giovani, nel ruolo di attori o di vittime. E’ questa una delle tendenze che devono più preoccuparci. Dovrebbe sollecitare le istituzioni e la società civile a guardare con maggiore
attenzione i disagi, ma anche le aspettative, dei “figli dell’immigrazione”. Dovrebbe anche suggerire il rilancio delle politiche di inclusione sociale, una, anche se non la sola, delle scelte necessarie da intraprendere per combattere le
molteplici forme del razzismo contemporaneo.



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