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Gli sculaccioni dello zio Sam

L'ECO INTERNAZIONALE DEL MINISTRO TERZI 16/3/13

INDISCRETO: LA NATO O FINMECCANICA? 8/12/12

DI PAOLA E IL VETO DI LA RUSSA 26/11/11

IL MINISTRO IN MIMETICA E LA FONDAZIONE CUTULI 8/4/2011

UN CONSIGLIERE MILITARE PER FRATTINI 11/2/11

L'UOMO CHE RIDEVA TROPPO E IL CIRCOLO DELLA CACCIA 9/3/10

AFGHANISTAN, LA UE SILURA IL CANDIDATO ITALIANO 23/2/10

GLI IMBARAZZI DI EIKENBERRY 22/11/09

VERSO L'INCORONAZIONE DI KARZAI 6/11/09

FARNESINA, PIANI ALTI SENZA FIRMA 8/10/09

E SE AUNG SAN SUU KYI CHIEDESSE IL VISTO ALL'ITALIA? 15/5/09

PEACEKEEPING, LA MATEMATICA DI SILVIO E QUELLA DI GEORGE 13/6/08

ESTERI/IL VALZER DEI SOTTOSEGRETARI 1/5/08

SE IL BUON ESEMPIO NON E' PIU' UNA VIRTU' 9/4/08

E SE AUNG SAN SUU KYI CHIEDESSE IL VISTO ALL'ITALIA? 15/5/09

Le buone idee impossibili di un inviato speciale della Ue

Venerdi' 15 Maggio 2009

L'inviato speciale Ue Piero Fassino ha notificato un “vivo allarme” per le ultime cronache birmane, ribadendo la richiesta che “Aung San Suu Kyi venga trattata nel rispetto della legalità internazionale”. Che molto gli sta a cuore, come giorni fa ha ricordato a proposito dei tanto vituperati “respingimenti...previsti dalle convenzioni internazionali”. Certo, aveva aggiunto, va chiarita la questione dei richiedenti asilo che può essere però superata aprendo “uffici presso le nostre strutture consolari a cui si possano presentare le richieste e chi ha diritto riceva il visto”. Semplice ed efficace. Alla leader birmana basterebbe presentarsi alla nostra legazione e chiederlo. Magari andandoci a nuoto, come fanno i richiedenti asilo nel canale di Sicilia



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