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A CHE SERVE L'UMANITARIO? UN CONVEGNO A ROMA il 21/11/13

PRIMAVERE ARABE, A ROMA 11/11/13

FIGLI DI UN DIO MINORE A RADIO3 DAL 20/4/09

Luciano Del Sette

“Figli di un dio minore”,

Radio tre

a cura di Fabiana Carobolante e Maria Angela Spitella

dal lunedì al venerdì

alle 23 e 30

da

Lunedi' 20 Aprile 2009


Fantasmi/Figli di un dio minore


Il termine “minoranza” è diventato nel corso dei secoli sinonimo di popolazioni che sono state distrutte, decimate, deportate da territori di cui erano legittime padrone. Questo è avvenuto, e continua ad avvenire, in nome di interessi economici e politici: dai giacimenti d’oro e di diamanti allo sfruttamento di grandi aree per incrementare il turismo, dalle guerre interne a quelle con gli stati confinanti. Questo è avvenuto, e continua ad avvenire, non soltanto in realtà drammatiche come quelle del Terzo Mondo, ma sovente anche a un passo da casa nostra. Per contro, e per fortuna, esistono minoranze che sono riuscite a salvaguardare i loro diritti, a riconquistare la loro terra o a trovarne un’altra, a conservare il loro patrimonio linguistico e culturale. Di nove piccoli popoli, tra Italia ed Europa, Africa e Asia, Americhe ed Estremo Oriente, racconterà il giornalista Luciano Del Sette nel corso della trasmissione “Figli di un dio minore”, su Radio3, a partire da lunedì 20 aprile, dal lunedì al venerdì, alle 23 e 30.

Luciano Del Sette, giornalista, scrive per il quotidiano Il Manifesto e il suo supplemento settimanale Alias. È stato inviato per i mensili Corto Maltese e Atlante. Ha pubblicato con le edizioni Feltrinelli e Theoria.


PUNTATE

Thailandia, le tribù delle montagne
Sono circa 600mila gli appartenenti a sei diverse etnie che abitano oggi la regione delle montagne nel Nord della Thailandia. Provengono per la maggior parte da Birmania e Laos, e sono esempio eloquente dei danni che il turismo con pretese “etniche” è riuscito a produrre. Le tribù stanno perdendo in via definitiva la loro cultura e le loro tradizioni, sacrificate sull’altare del business del souvenir e dell’oppio.

Ospite in studio l’antropologo Alberto Salza


Libia, il popolo dei laghi
La regione dell’Oubari, nel Sahara libico, con i suoi 21 laghi circondati da palme, era abitata, fino al 1987, dal popolo dei Daouda, “i mangiatori di vermi”. Non era fatto di vermi, il cibo dei Daouda, ma di Artemia Salina, un crostaceo ad alto potere nutritivo. L’origine di questo popolo rimane nel mistero, le sue ultime tracce sono testimonianza di un esodo forzato deciso da Gheddafi. Intorno ai laghi Mandara, Gabraoun, Oum el Ma, le case diroccate disegnano un Far West sahariano di città morte.

Ospite in studio Marco Oliverio, biologo dell’Università La Sapienza di Roma


Basilicata, gli Arbereshe
In una regione della penisola ancora sconosciuta al turismo, vive una minoranza albanese, gli arbereshe, che arrivarono qui cinque secoli fa. Lo loro storia viene raccontata attraverso un itinerario nel Vulture e nel Pollino che sono il cuore arbereshe della Basilicata. Tra di essi Barile, dove Pasolini girò molte sequenza del Vangelo secondo Matteo, e San Paolo Albanese, con un museo dove si conservano bellissimi esempi di vestiti tradizionali ricavati dalla ginestra.

Ospite in studio il musicista lucano Pasquale Laino

Brasile, i Cinta Larga
I Cinta Larga, tribù del Mato Grosso, erano più di 7000 all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso. Oggi ne rimangono poco più di 800. I garimperos, i cercatori d’oro, materiale di cui la zona è ricchissima, li hanno sterminati senza alcuna pietà e continuano a violare la loro terra. Diario dell’esperienza di due settimane tra i Cinta Larga, vissuta da un “uomo bianco” per forza estraneo e fuori luogo, nonostante le migliori intenzioni.

Ospite in studio Stella Spinelli, inviata del quotidiano on line Peace Reporter

Gli zingari di Roma
Nel quartiere Monti, in pieno centro storico, sopravvivono le memorie degli zingari che lo abitarono, riuscendo a sfuggire all’Inquisizione ma non alla deportazione nazista. Gli zingari del quartiere del Mandrione, che sorse intorno e sotto gli archi dell’acquedotto Felice, vennero documentati in un famoso lavoro dell’antropologo Franco Cagnetta e del fotografo Franco Pinna, realizzato nel 1956, che vide anche la partecipazione di Pasolini.

Ospite in studio Daniela De Angelis, cantante del Trio Ponentino

www.ponentino.org
È il sito del Trio Ponentino, con tutte le notizie sui loro concerti e sull’ultimo album “Ruma”

Tanzania, i Masai
Ceppo tribale importantissimo nella cultura originale del Paese, i Masai tentano di sopravvivere da secoli ai soprusi e alle confische delle terre, prima da parte dei colonialisti, e ora del governo, che vuole creare nuove strutture residenziali e nuovi parchi naturali, entrambi mirati a incrementare il flusso dei turisti. Tra memorie di David Linvingstone e la visione della cima del Kilimanjaro, la cronaca di un viaggio dove i Masai sono presenza costante, ma l’incontro con loro avviene in modo assolutamente inaspettato.

Ospite in studio il padre comboniano Giuseppe Caramazza



Repubblica Dominicana, gli schiavi dello zucchero
Nella Repubblica Dominicana, ai confini con Haiti, paesaggio e gente cambiano. Dal Tropico verde si entra in un' “Africa” arida, fatta di piantagioni di canna da zucchero. Qui lavorano i clandestini haitiani, schiavi pagati un dollaro e mezzo al giorno per quindici ore di immensa fatica. Vivono in baraccopoli chiamate bateys, senza acqua corrente, fogne, assistenza medica. Poi, oltrepassando il confine, ecco Haiti, il lato oscuro dell'isola di Hispaniola: miseria, caos politico, criminalità.

Ospiti in studio Alice Vozza, funzionaria dell’ILO International Labour Organisation; Marie José Hoyet, traduttrice ed esperta di letteratura hiatiana.


Filippine, i Badajao, gli zingari del mare
Nel Sud musulmano dell'arcipelago filippino, Zamboanga, Mindanao e isole delle Sulu, dilaniato da una guerra decennale tra la guerriglia indipendentista e l'esercito del Paese, vive la popolazione dei Badjao, i gitani del mare: un'esistenza che trascorre interamente sul mare, a bordo di piroghe a bilanciere. Diario di un viaggio tra la tregua incerta di una guerra e il mondo dei Badjao, in compagnia di una guida decisamente non tradizionale.

Ospite in studio Emanuele Giordana, direttore dell’agenzia giornalistica Lettera 22

Oceania, Isola di Pitcairn, lo stato più piccolo del mondo
Nel gennaio del 1790, nove ammutinati di una nave poi divenuta celebre, approdarono a Pitcairn insieme a sei tahitiani, dodici tahitiane e un bambino, iniziando una nuova vita. Ma come andarono, in seguito, le cose? Ben diversamente dall’agiografia e dalla oleografia dei paradisi felici. Oggi sull’isola di Pitcairn vivono, in mezzo a mille difficoltà, i discendenti dei ribelli, 48 in tutto.

Ospite in studio Sergio Bonelli, “zio” di Tex Willer e creatore di molti eroi le cui vicende a fumetti hanno come sfondo un’isola












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